Il progetto “Casa Alzheimer”:  un approccio innovativo al supporto dei malati di Alzheimer e dei loro familiari e alla formazione dei caregiver

Casa Alzheimer è l’approccio innovativo che abbiamo elaborato e sperimentato in Toscana fin dal 2018 e che utilizziamo come modello di consulenza a domicilio e di formazione.
Nasce dalle radici del metodo Gentlecare della terapista occupazionale canadese Moira Jones e mette al centro lo strumento della “protesi mentale”, un dispositivo con il quale i caregiver possono aiutare i malati di Alzheimer ad aumentare il proprio benessere e a diminuire lo stress. A differenza di Gentlecare, però, che viene utilizzato nelle strutture diurne o residenziali, Casa Alzheimer si realizza negli ambienti domestici.

Una stanza, a scuola, per crescere insieme

Un progetto di Doceat per il mondo della scuola, a partire da un liceo fiorentino. Un progetto di creazione di uno spazio all'interno del quale creare, ricreare e alimentare l'alleanza tra tutti gli attori in campo nel contesto scolastico.

Reciprocità per ripartire

Settembre è da sempre un momento di “ripartenza”: dopo lo stacco estivo si riparte con nuovi programmi al lavoro, ripartono le scuole, e molte attività nella vita pubblica e privata. Ripartono anche i ritmi di “prima delle ferie”, a volte frenetici, e riprendono i modi consueti di stare insieme alle persone con cui lavoriamo, stiamo e viviamo. Non sempre è facile rientrare in sintonia con gli altri e con le situazioni in cui passiamo gran parte del nostro tempo.

Riconoscersi umani con l’arte

Viviamo in un tempo, mai provato prima, di “sindemia”, cioè un tempo caratterizzato da patologie sanitarie, sociali, economiche, ambientali, psicologiche, che si manifestano tutte contemporaneamente, e da problemi legati ai nuovi modelli di vita e di relazioni umane.

La gentilezza nei gruppi: una rivoluzione dolce

La gentilezza è uno strumento silenzioso ma potente, che ha effetti benefici in ogni fase della vita e particolarmente all’inizio del percorso di sviluppo sociale ed emotivo. Questi due elementi, che a prima vista possono sembrare opposti, sono in realtà complementari. Sperimentiamo infatti per la prima volta un contatto che ci rivela un “Altro da sé” ancora prima di nascere, quando incontriamo le pareti uterine ed esploriamo questo confine naturale: un’esperienza che rimarrà nel nostro corpo come una memoria atavica ma sempre presente. Si tratta di un ricordo inconsapevole, ma che affiora nuovamente ogni volta che ci confrontiamo con un confine - magari cercando di superarlo, proprio come succede nell’adolescenza.

Confini e contatti: le due facce della costruzione del sé

Nel corso della vita ognuno di noi struttura la propria identità grazie alle relazioni e agli incontri che si sviluppano lungo i binari paralleli del confine e del contatto. Il primo è ciò che ci separa dall’Altro, definendo un Io, mentre il secondo ci fa toccare l’altro e incontrare il Tu.
Questi due elementi, che a prima vista possono sembrare opposti, sono in realtà complementari. Sperimentiamo infatti per la prima volta un contatto che ci rivela un “Altro da sé” ancora prima di nascere, quando incontriamo le pareti uterine ed esploriamo questo confine naturale: un’esperienza che rimarrà nel nostro corpo come una memoria atavica ma sempre presente. Si tratta di un ricordo inconsapevole, ma che affiora nuovamente ogni volta che ci confrontiamo con un confine - magari cercando di superarlo, proprio come succede nell’adolescenza.

Separati ma non distanti: la “base sicura” di insegnanti e studenti nell’aula virtuale della DaD

La pandemia ha colpito duramente il mondo della scuola, e nel farlo ha impattato sia sugli studenti che sugli insegnanti, costringendo entrambi a rivedere il concetto di benessere che li lega all’ambiente scolastico. Uno “stare bene insieme in classe” che è alla base del patto educativo docente/studenti e che, se per gli studenti significa essere messi in grado di raggiungere la soddisfazione della vita e diventare cittadini consapevoli, per gli insegnanti vuol dire andare oltre la sopravvivenza alla routine per crescere come persone e professionisti dell’educazione e della cura.

Gruppi Balint online

In questo momento così complesso per i sanitari, l’Associazione DoceAT sta organizzando GRUPPI BALINT ON LINE gratuiti sulla piattaforma Zoom. Saranno condotti dalla nostra socia Dott.sa SILVIA GRASSI (Psicoterapeuta e Conduttrice gruppi Balint, già Medico di Medicina Generale e già Presidente Donne Medico di Pisa), insieme alla Dott.sa PAOLA PALUMBO (Medico di Medicina Generale, specialista...

Rinascere – Mostra Evento 2020

Abbiamo cura delle confidenze sussurrate. Abbiamo cura di ciò che è prezioso e fragile. Abbiamo cura delle nostre immagini piene di valori, desideri, passioni. Abbiamo cura di questi sguardi emozionati sul mondo che verrà. Abbiamo cura di noi, per Rinascere. Qua sotto potrai entrare nella mostra che abbiamo creato insieme