Piegato come un origami
Quando le ferite diventano forma,
senso e possibilità
pubblicato su Tredimensioni
di Francesco Pelloni1 e Laura Ricci2
Nella pratica educativa e terapeutica, le esperienze di sofferenza (siano esse eventi traumatici, perdite, fallimenti o crisi identitarie)
rappresentano momenti di discontinuità, fratture che rompono l’apparente linearità dello sviluppo. Tuttavia, tali discontinuità non vanno lette esclusivamente come danno, ma come possibili soglie evolutive. La metafora dell’origami diventa, in questo senso, un potente dispositivo simbolico per descrivere il processo trasformativo che può avvenire dentro e oltre la ferita.
Il foglio di carta colorato rappresenta….
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1 Docente IRC presso Liceo artistico “F. Arcangeli” di Bologna, insegnante di meditazione.
2 Docente di Psicologia alla Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, Psicologa, Death Educator, Su-
pervisore e Presidente dell’Associazione Doceat.
